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Edifici a bassissimo “consumo” di energia e alto comfort: esperienze in Europa ed Africa

By 20 Novembre 2020Novembre 30th, 2020No Comments
Area Smart Cities
RELATORE


Lorenzo Pagliano, Silvia Erba

STRUTTURA


Politecnico di Milano

DIPARTIMENTO


Dipartimento di Energia

DATE E ORARI


28 novembre

15:50 – 16:10

Il progetto ABC21 Africa-Europe Collaboration on bioclimatic Architecture for the XXI Century (inizio 01/09/2020, durata 24 mesi) ha l’obiettivo di migliorare la prestazione energetica, la qualità della vita e la sostenibilità degli edifici nelle regioni dell’Africa Occidentale e dell’Europa del Sud attraverso la progettazione bioclimatica e l’utilizzo di materiali da costruzione locali e di favorire lo scambio di esperienze in ambo le direzioni tra i due continenti.
Particolare attenzione sarà posta al tema del clima futuro e alle relative implicazioni a livello di progettazione dell’edificio e della città per garantire condizioni di comfort adeguate e una riduzione dei consumi energetici. Saranno valutati i materiali da costruzione più adatti alle condizioni climatiche e al contesto locale con attenzione ai materiali reperibili e trasformabili in loco. Casi di successo di edifici scolastici in terra cruda e isolanti di origine vegetale realizzati in Africa ed Europa.
Il progetto SATO (inizio 01/10/2020, durata 36 mesi) si concentra invece sull’ottimizzazione della prestazione energetica dell’edificio attraverso lo sviluppo di una piattaforma di monitoraggio e controllo avanzato con lo scopo di ridurre il divario tra l’uso di energia prevista e quella effettivamente utilizzata.
La ricerca verrà applicata su casi di studio reali, tra cui un edificio residenziale del comune di Milano recentemente sottoposto a ristrutturazione profonda, valutandone anche il potenziale di flessibilità energetica, cioè la capacità grazie all’involucro, in quando altamente isolato a livelli tipici delle etichettature Passivhaus o Casaclima Gold, di permanere in condizioni di comfort invernale ed estivo per alcuni giorni senza richiedere intervento di sistemi attivi. Questo consente all’edificio di attingere a energia rinnovabile intermittente nei momenti in cui questa è disponibile, e di essere “robusto” di fronte ad onde di calore estive essendo poco sensibile alle oscillazioni esterne e potendo sopportare agevolmente eventuali periodi di black-out. Il progetto include comunicazione con e feedback dagli occupanti degli edifici come uno degli elementi centrali per adattare dinamicamente i controlli alle necessità degli utenti.